Casa Canonica - Villanova Solaro (CN)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Parrocchia San Martino di Villanova Solaro - CN

CASA CANONICA DI VILLANOVA SOLARO

Lavori di consolidamento strutturale dei soffitti lignei e delle volte dei piani rialzato e primo, risistemazione del manto di copertura in coppi e riuso dei locali del piano rialzato da adibire ad attività parrocchiali

 

Il progetto di consolidamento strutturale dei soffitti lignei e delle volte dei piani rialzato e primo, ha come scopo principale di restituire alla comunità villanovese un edificio di importanza vitale per lo svolgimento delle attività parrocchiali interrotte ormai da oltre un ventennio. Il riutilizzo del piano rialzato consentirà di localizzare – dopo la rimozione di tramezzature posticce – eseguite intorno ai primi decenni del XX secolo – spazi e saloni per attività catechistiche, oratoriali, incontri e conferenze, come descritto nelle tavole di progetto allegate. I lavori prevedono inizialmente il consolidamento del solaio ligneo che copre il locale nord del piano rialzato, al di sopra del quale risulta rimosso da ormai diversi anni il pavimento che ricopriva l’ambiente e che era formato da piastrelle in cemento alla veneziana di colore grigio e rosso. Detta rimozione consentì, in concomitanza con i lavori di consolidamento strutturale della copertura, conclusisi intorno al 1996, di alleggerire il solaio sottostante dal consistente peso dei sottofondi e delle piastrelle e permettere di valutare con maggiore dettaglio la consistenza dei vari elementi costitutivi del solaio. Le evidenti lesioni presenti in molte travi principali richiedono un consolidamento di ricucitura con fibre di carbonio e/o con connessioni di barre di carbonio e resina di ancoraggio. A ricuciture avvenute si dovrà aumentare la portata dei solai con l’aggiunta di rinforzi metallici collaboranti con le travi lignee principali da contenere entro l’altezza dei travetti di sostegno del tavolato. Una solettina collaborante in cls alleggerito con rete elettrosaldata dovrà garantire una uniforme distribuzione dei carichi e dei sovraccarichi a cui il solaio sarà sottoposto. Anche il locale centrale presente al piano rialzato è oggetto di intervento di consolidamento del solai ligneo che copre tutto l’ambiente; per questo si dovrà preventivamente procedere alla rimozione dei pavimenti soprastanti e tuttora presenti al piano primo, alla demolizione delle tramezzature e delle controsoffittature realizzate all’inizio del XX secolo. Il locale posto a sud e la galleria ovest, entrambi coperti da voltine e volte in muratura, saranno consolidate con la realizzazione di una cappa in calce idraulica naturale. Lungo il perimetro dei locali, per migliorare la tenuta della struttura muraria alle sollecitazioni sismiche, verranno eseguiti degli ancoraggi di legatura delle murature con barre in acciaio e rete elettrosaldata annegati nel getto di una solettina in cls alleggerito. Anche i soffitti lignei del piano primo dovranno subire interventi di consolidamento strutturale simili a quelli precedentemente descritti. Per maggiore chiarezza si rimanda alle tavole allegate dove sono riportati gli schemi d’intervento. I pavimenti in cotto del piano secondo verranno catalogati e rilevati nella loro attuale conformazione di posa prima della loro rimozione cauta ed accurata. A conclusione delle opere di consolidamento strutturale verranno ricollocati con la medesima tecnica e disposizione presente in origine. Durante le fasi di rimozione dei pavimenti verranno valutati eventuali passaggi impiantistici per la distribuzione dei cavidotti elettrici e di riscaldamento. Nel caso in cui non fosse disponibile lo spazio necessario si opterà utilizzando una distribuzione esterna con condotti in rame e prese esterne che eviteranno la realizzazione di tracce e scassi nelle murature. Le distribuzioni impiantistiche saranno precedute da mirate indagini stratigrafiche che dovranno dare chiara lettura della presenza di eventuali apparati decorativi per scongiurarne il danneggiamento. La risistemazione del manto di copertura si rende necessaria per eliminare le infiltrazioni d’acqua presenti e causate dal deterioramento di coppi vecchi risultanti porosi e inadatti a proteggere il tetto dalle avversità atmosferiche. A tale scopo si prevede di rimuovere interamente il manto selezionando e separando con cura i coppi vecchi porosi da quelli ancora in buono stato e recuperabili. Al disopra degli arcarecci, ad esclusione degli sporti, è prevista la sistemazione di un tavolato di legno di castagno rifinito alla sega con elementi di larghezze variabili e lati non piallati. I listelli, precedentemente rimossi per la sistemazione del tavolato e del manto vapore, verranno riavvitati agli arcarecci sottostanti con viti in acciaio inox. Il manto inferiore dei coppi verrà sostituito con coppi nuovi muniti di dentello ad incastro e cottura idonea a garantire la perfetta tenuta nel tempo da infiltrazioni d’acqua meteorica. Il manto superiore verrà realizzato con coppi vecchi di recupero uniti fra di loro con ganci in rame ad esse di diversa lunghezza, tale da ottenere un aspetto finale simile alle coperture in coppi originarie. Preventivamente ai sopradescritti lavori di sistemazione della copertura occorrerà installare un sistema di sicurezza certificato, costituito da cavi e pali in acciaio ancorati alla struttura lignea portante, che dovrà consentire l’esecuzione delle varie fasi di lavorazione in quota senza rischi di caduta per le persone addette. Detta installazione permetterà anche in futuro di intervenire nella manutenzione programmata della copertura senza la necessità di lunghi e costosi allestimenti di ponteggi di facciata. L’impatto visivo del sistema risulta contenuto perché dissimulato tra i comignoli esistenti presenti in vari punti della copertura

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