Chiesa parrocchiale - facciate - Ruffia (CN)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Parrocchia San Giacomo di Ruffia - CN

CHIESA PARROCCHIALE SAN GIACOMO DI RUFFIA

Lavori di restauro delle facciate della Chiesa parrocchiale e della casa canonica

 

I lavori di conservazione e restauro delle facciate della chiesa parrocchiale di San Giacomo e della casa canonica contigua hanno interessato solo parte dei lavori autorizzati a causa del mancato reperimento dei fondi necessari alla loro completa esecuzione. Con le poche risorse disponibili si è di fatto ritenuto prioritario dare corso ai lavori di sistemazione della facciata principale della chiesa parrocchiale e limitare i lavori sulla canonica per le sole opere di risanamento dell’intonaco ammalorato e di rimozione di tubazioni invasive presenti sulla facciata. Le facciate della chiesa e della casa canonica si presentavano prima dei lavori rivestite da una tinta acrilica di colore giallo chiaro, realizzata intorno ai primi anni settanta del ‘900. Le pareti perimetrali della chiesa e della canonica evidenziavano nella parte basamentale un grave stato di degrado del supporto dell’intonaco che risultava mancante e caduto in più parti a causa della consistente presenza di umidità di risalita che nel corso dei decenni aveva saturato e reso incoerente la malta. Dopo un’attenta analisi dei supporti, che già in passato erano stati interessati da rappezzi e rifacimenti, e verificata l’assenza di elementi decorativi in dette aree, si è proceduto alla delimitazione delle zone interessate dalla rimozione dell’intonaco pulendo e lavando successivamente la muratura mediante spazzolatura con acqua deionizzata per eliminare i sali ancora presenti. Anche la parte laterale della chiesa, prospiciente a sud, presentava un degrado avanzato ed irreversibile dell’intonaco; il fenomeno interessava il fronte per un’altezza di circa 3.50 m. In alcune parti di esso era presente un intonaco cementizio realizzato nei decenni precedenti per ovviare in qualche modo al degrado progressivo e perdurante. Il nuovo intonaco utilizzato è costituito da malta di calce idraulica naturale di qualità accertata e granulometria simile all’originale tuttora presente. Anche l’intonaco della torre campanaria era interessato da rappezzi realizzati con malte cementizie che data la loro incompatibilità strutturale con le murature umide avevano di fatto favorito l’estendersi del problema. Dopo la rimozione degli intonaci ammalorati e la loro ricostruzione si è proceduto all’allestimento dei ponteggi sulla facciata principale dando così inizio all’intervento di restauro delle pareti e degli elementi decorativi annessi. Sono state quindi eseguite nuove campionature sugli elementi architettonici e sui fondi che hanno consentito di avvalorare i risultati della campagna stratigrafica eseguita con il cestello mobile prima della redazione del progetto di restauro. La rimozione delle vecchie tinte, che si erano stratificate nel corso dei decenni in occasione delle ripetute manutenzioni delle facciate, consentiva di mettere in luce il supporto originario in marmorino realizzato intorno alla fine del XVIII secolo. Dopo la completa pulitura emergeva una finitura di colore bianco avorio che presentava in alcune parti delle aree di colore ossidato tendente al giallino dovute all’azione del tempo e alle infiltrazione di acque dalla copertura. Sul lato sinistro della facciata, sotto al timpano triangolare, c’era un’area di circa cinque metri quadri di intonaco molto degradato a causa dell’infiltrazione d’acqua dalla conversa esistente tra la chiesa e il campanile. Si è proceduto quindi al restauro del marmorino che aveva subito danneggiamento e alla velatura di tonalizzazione delle aree che si presentavano con una troppo evidente disomogeneità di colore con il supporto originale. Le volte del pronao venivano anch’esse liberate dalla presenza di vecchie tinte e successivamente tonalizzate con la medesima tecnica e metodologia utilizzata per la facciata. Le parti che invece avevano subito un intervento di sostituzione dell’intonaco sono state velate con calce idraulica naturale che è risultata molto simile al colore originario.

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