Palazzo Vescovile - ex bottegone - Saluzzo (CN)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Diocesi di Saluzzo - CN

PALAZZO VESCOVILE DI SALUZZO - EX BOTTEGONE

Lavori di conservazione e restauro dei locali dell'ex Bottegone su Piazzetta Santa Maria

 

I locali del “Bottegone”, si trovano al piano terra della porzione del palazzo vescovile che si affaccia sull’attuale Piazza Santa Maria e agli angoli con le vie Volta e Maghelona. Questi spazi costituivano anticamente il luogo sacro della cappella di San Sebastiano, costruita in epoca romanica per il culto cristiano. Abbandonata probabilmente in seguito a incendi o scorrerie varie, venne poi trasformata nel corso dei secoli fino a giungere a noi con la destinazione commerciale che ha le sue origini certe già dall’inizio del XIX secolo. Durante i lavori di recupero e restauro, sono state eseguite attente campagne stratigrafiche sia sulle pareti che sotto i pavimenti in graniglia realizzati nei primi anni del XX secolo. I risultati ottenuti hanno evidenziato la presenza di intonaci originari a marmorino con raffigurazioni di scene ad affresco dedicate al martirio di San Sebastiano e ad altri santi quali San Costanzo?, San Francesco, oltre a decorazioni originarie costituite da filetti e cartigli posizionati nell’ex zona presbiteriale. I saggi archeologici, condotti sotto la Direzione della Soprintendenza competente, hanno da subito evidenziato la presenza di numerose sepolture estese nei diversi locali dell’ex cappella. Le analisi strutturali, mirate alla definizione delle cause che avevano generato alcune consistenti lesioni nelle volte nelle murature ubicate all’angolo tra la piazzetta e la via Volta, hanno poi consigliato alla D.L. di intervenire con opere di consolidamento strutturale realizzato mediante cuciture metalliche e iniezioni di calce idraulica naturale a risarcitura del tutto. Concordato il programma d’intervento con le rispettive Soprintendenze si è proceduto alla rimozione dei pavimenti in graniglia fino a raggiungimento della quota di profondità indicata dalla Soprintendenza Archeologica al fine di consentire alla ditta archeologica l’esecuzione della specifica campagna di scavi. Sono così poco a poco emerse decine e decine di sepolture tra le quali emergevano le fondazioni circolari o polilobate dei pilastri romanici originari del presbiterio, dell’abside circolare e delle semicolonne circolari che costituivano il muro di fondo di detta area. Nella zona centrale emergevano inoltre le fondazioni delle colonne della sala di forma rettangolare con testate circolari rivolte verso l’ingresso originario di via Volta e verso l’altare. A conclusione dei lavori di scavo sono state contate più di un centinaio di sepolture, disposte secondo uno schema regolare in prossimità dell’ex presbiterio e più casuale via via che ci si allontanava da esso. Conclusi i lavori di scavo archeologico si è dato corso alla realizzazione dell’intercapedine ventilata costituita da travetti prefabbricati appoggiati ai muri trasversali dei locali con interposte pignatte in laterizio. Per mettere in luce le sedimentazioni architettoniche dei pilastri romanici originari rinvenuti, sono stati eseguiti dei vuoti all’interno del solaio in modo da consentire successivamente un intervento di evidenziazione durante la realizzazione del pavimento. All’interno della soletta ventilata sono poi stati realizzati i passaggi per gli scarichi idrico sanitari dei servizi igienici in progetto e convogliate le tubazioni dell’impianto di riscaldamento. Al di sopra della soletta sono stati distribuiti i cavidotti dell’impianto elettrico e d’illuminazione e del collegamento con i ventilconvettori del riscaldamento. Evidenziate le fondazioni degli antichi pilastri dell’ex chiesa o cappella di San Sebastiano, si è proceduto al tracciamento della pavimentazione in pietra di Luserna a spacco naturale fine che era stata prevista. Dopo diverse prove di posa si è giunti al posizionamento finale che ha consentito di sistemare le pietre con disposizione a correre e a file continue di dimensione variabile dai 30 ai 70 cm di larghezza, tenendo conto della presenza dei tracciati dei pilastri antichi e senza ricorrere a tagli di adattamento delle pietre che avrebbero dato discontinuità al nuovo pavimento (cfr. fotografie allegate). Conclusi i lavori di pavimentazione si è potuto quindi procedere alle opere di restauro delle pareti e delle volte che coprono il bottegone. Una prima fase di lavori è stata condotta da una prima ditta di restauri artistici che ha messo in luce tutto l’apparato pittorico presente al disotto dei numerosi scialbi eseguiti nel corso dei decenni. In queste operazioni di descialbatura sono stati riportati in vista anche gli intonaci originari lavorati a marmorino e le decorazioni di epoca più recente realizzate sulle volte. Conclusi i lavori autorizzati di descialbatura ed evidenziata la consistenza degli apparati decorativi e pittorici si è affidato l’incarico ad una nuova ditta di restauri per l’esecuzione del restauro pittorico degli affreschi e delle decorazioni originarie. I lavori nei locali dell’ex bottegone si sono completati con la posa delle lastre di pietra posizionate al disopra delle fondazioni degli antichi pilastri della chiesa riportati in luce durante gli scavi. Eseguito il tracciamento e l’allineamento sulle lastre di pietra con le sottostanti colonne si è evidenziata mediante una bocciardatura manuale eseguita presso il laboratorio di fornitura l’area di ciascuna colonna e semicolonna rilevata. Il tracciato dei muri dell’abside circolare, data la complessità dei tagli circolari che avrebbe comportato con l’utilizzo della pietra è stata realizzata con getto di cemento grigio che raggiunta la giusta maturazione e indurimento è stato lavorato con bocciardatura manuale eseguita ad imitazione della pietra. Successivamente sono stati recuperati da una nuova ditta di restauri gli intonaci originari del disimpegno retrostante il bottegone e che conduce al salone per incontri il cui ingresso principale è ubicato dalla via Maghelona. Il pavimento in cotto originario di questo locale di disimpegno è stato recuperato con interventi di risistemazione degli elementi staccati e o disassati mediante il rifacimento del sottofondo dell’area interessata e la stilatura finale dei giunti con malta di calce idraulica naturale. Al termine dei lavori di risistemazione è stata eseguita la pulizia accurata delle mattonelle mediante spazzolatura manuale con l’ausilio di solventi idonei atti ad eliminare residui di calce e di sporco sedimentati nel corso del tempo. Il locale adibito a sala conferenze, che prima dei lavori era destinato a garage e presentava ormai lacerti sparsi di intonaco completamente ammalorato e privi di ogni valenza storica, è stato interamente intonacato sia nelle pareti che nella volta a botte. Rimosso quindi quanto poco era ancora rimasto si è proceduto alla pulizia delle murature interessate da grande saturazione di sali dovuti alla capillarità delle murature. L’intonaco nuovo è stato realizzato con grassello di calce di Piasco e coccio pesto giallo con granulomentria e finitura simile ai resti d’intonaco originari riscontrati. Anche in questo locale è stato eseguito il solaio ventilato, la sistemazione dell’impiantistica elettrica e termica e la realizzazione finale del pavimento in pietra di Luserna a spacco naturale fine disposta a correre con file a larghezza variabile come per i locali del bottegone. La sistemazione dell’illuminazione dei locali realizzata con tesate in cavi d’acciaio e la posa dei nuovi serramenti interni ha concluso i lavori di restauro e di riuso che attualmente sono stati destinati a libreria specializzata in testi religiosi e sacri e a sala riunioni di movimenti ecclesiali.

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