Tunnel pedonale delle Traversette

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Parco del Po Cuneese - CN

TUNNEL PEDONALE DELLE TRAVERSETTE

Messa in sicurezza del tunnel pedonale delle Traversette - Partecipazione

 

La proposta di intervento per il recupero e messa in sicurezza del Tunnel delle Traversette mira a ridare al passaggio storico, unico e il più antico nel suo genere, l’importanza e l’utilizzo adeguato che gli spetta in forza della posizione strategica che ricopre nell’ambito dei percorsi escursionistici intorno al gruppo del Monviso, montagna archetipica (Re di Pietra), conosciuta e citata già da Plinio il Vecchio nel primo secolo dopo Cristo.

L’intervento proposto, descritto negli schemi allegati, si focalizza soprattutto sul versante francese con il recupero della porzione di galleria crollata e coperta da scapoli di roccia del monte Granero. Nel corso dei secoli il fenomeno di disgregazione delle rocce, di natura scistosa (metamorfiche) cloritiche e anfiboliti che, ha continuato a produrre depositi di massi e pietrame che insieme all’azione delle valanghe ha comportato sistematicamente l’occlusione del tunnel soprattutto sul lato francese.

La tipologia del nuovo tratto di tunnel proposto è funzionale a proteggere l’attuale uscita dalla montagna sul versante francese dalla caduta di massi e valanghe che ne occludono periodicamente il passaggio. Dalla lettura della documentazione disponibile si evidenzia che numerose sono state le iniziative di riapertura e risistemazione del tunnel in seguito ad eventi di occlusione sopradescritti.

La posizione non agevole del cantiere, posto alla quota prossima ai 3000 metri s.l.m, esige di affrontare il problema tenendo ben presenti le difficoltà climatiche e logistiche che queste comportano per l’esecuzione dei lavori, in relazione ai costi necessari per la loro realizzazione e a fronte delle risorse disponibili riservate allo scopo dal Programma Attuativo Regionale Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 della Regione Piemonte.

La scelta di utilizzare dei portali in acciaio eseguiti e calandrati in officina da assemblare in cantiere mediante imbullonamenti, insieme all’utilizzo di scapoli di pietra reperiti sul posto per la realizzazione della copertura del nuovo tratto di galleria, imbrigliati con reti zincate, così come descritto negli schemi allegati, consentirà di procedere per moduli in relazione con l’andamento degli scavi e la rimozione dei detriti presenti lungo il sedime originario del tunnel, oggi occultato a seguito di ripetuti crolli e depositi di pietrame del monte Granero. I portali ricalcano la sezione circolare del tratto esistente ricavato nella roccia e realizzato intorno al 1480 per volere del Marchese di Saluzzo Ludovico II.

Il primo modulo di portali in acciaio COR-TEN è collocato a distanza, staccato dalla parete della montagna sul versante francese, con i necessari ancoraggi che dovranno garantirne la stabilità e consentire la visibilità completa anche dall’interno del tunnel dell’intera parete di roccia del monte. Tale distacco darà inoltre un notevole apporto di illuminazione naturale e di ricambio d’aria all’intera galleria permettendo di ricavare un’uscita verticale di servizio tra il monte e la copertura del nuovo tratto di volta del tunnel. A chiusura e protezione dell’apertura sarà collocata una rete anticaduta e parasassi apribile all’occorrenza dall’estradosso della volta tramite ganci ancorati alla roccia. Il sistema di copertura proposto, una volta completato, dovrà garantire un’adeguata robustezza strutturale fungendo da arco di ponte in muratura di pietrame con altezza in chiave di volta tale da consentire l’assorbimento e protezione, insieme alle reti di protezione previste a monte dell’ingresso francese, dalle cadute accidentali di massi anche di grandi dimensioni che potrebbero provocare crolli consistenti del tunnel, così come già in passato è avvenuto in questo tratto francese esterno al monte Granero. Una volta acquisiti i dati relativi alle preesistenze dei tratti di galleria crollati o coperti dallo sfasciume di pietre, si potrà valutare il loro recupero e integrazione all’interno del nuovo tratto di galleria in progetto. Particolare cura dovrà essere inoltre posta alla ricerca e valorizzazione storico-tipologica del tunnel e dei metodi utilizzati per la sua realizzazione, ancora oggi non così chiara e certa.

Gli schemi allegati cercano di evidenziare l’approccio dell’ipotesi progettuale che mira a conciliare le esigenze funzionali di protezione e durata dell’intervento con la valorizzazione storica del cantiere medievale attribuendo alle nuove opere caratteristiche di continuità con la preesistenza, nella massima integrazione possibile con il contesto e con il paesaggio circostante.

 

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