Caserma Cantore - Cuneo (CN)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Comune di Cuneo - CN

CASERMA CANTORE

Intervento di ristrutturazione ex aule della Caserma Cantore - Partecipazione

 

L’ipotesi progettuale di riuso e ristrutturazione delle ex aule della caserma Cantore di seguito descritta si pone come obiettivi primari, oltre al predisporre l’edificio con criteri di massima flessibilità e diversificazione funzionale per il Conservatorio di Cuneo, di garantire nel contempo la fruizione e l’accesso dei locali per attività affini alle attività di didattica svolta durante l’anno accademico. A tale proposito si è ipotizzata la possibilità di allestire, in occasione di eventi musicali, in tutte le sue più svariate forme ed espressioni, diverse sale con numero di posti a sedere definibile di volta in volta con il semplice montaggio e smontaggio di salette per laboratori e didattica musicale. Entrando nel merito dell’ipotesi progettuale si pone in primo luogo l’attenzione sulla necessità di prevedere delle opere di adeguamento antisismico delle strutture in cls armato, di cui l’edificio è costituito, con la realizzazione di una struttura portante in acciaio formata da pilastri e centine ad arco in profilati metallici da sistemare in corrispondenza dei pilastri esistenti e all’intradosso della volta. Il passo di circa 2.40 m tra i portali centinati consentirà, con adeguati ancoraggi e solidarizzazioni struturali, di appoggiare la volta alla nuova struttura evitandone il collasso in caso di sollecitazioni orizzontali. Una volta eseguita e completata questa prima fase di lavori sarà possibile eliminare i tiranti in acciaio che costituiscono attualmente gli elementi di contrasto delle componenti orizzontale della volta. Tale operazione consentirà di percepire amplificata la spazialità interna esaltata ulteriormente dal ribassamento del piano di calpestio dei nuovi locali sottostanti. Di fatto l’attuale piano rialzato costituisce una considerevole barriera architettonica all’accesso e all’utilizzo dei nuovi locali in progetto; il ribassamento della quota attuale dei pavimenti di circa 1.50 metri garantirà libero accesso ed uscita in sicurezza senza l’ausilio di apparecchiature di sollevamento o rampe a scivolo. Le pareti perimetrali saranno ricoperte da un cappotto termo e fonoisolante su tutto il loro sviluppo, La finitura interna a vista è ipotizzata in tavolato di legno ancorato alla struttura in acciaio a ricoprimento dei vari strati isolanti e passaggi tecnologici degli impianti di distribuzione elettrica domotizzata, riscaldamento e raffrescamento con pompe di calore, ventilazione controllata con recupero di calore, rivelazione e spegnimento incendio, illuminazione led, cablaggi multimediali e server regia a servizio di eventi e della attività didattica. L’illuminazione naturale sarà garantita da pozzetti circolari di captazione di luce naturale sistemati nella volta in cls previa adeguato carotaggio da eseguirsi in chiave di volta in mezzeria di ogni passo di portale metallico centinato sopra descritto. Nello stesso vano dei pozzetti, formato da una tubazione altamente riflettente, verranno collocati le lampade per l’illuminazione artificiale e per la schermatura solare. Esistono in produzione tecnologie che garantiscono il connubio delle tre funzioni impiantistiche, necessari e gestibili in modo separato e complementare a seconda delle necessità. L’intercapedine esistente e presente a separazione dei due blocchi di edificio, sarà coperta da una vetrata con struttura metallica per dare un considerevole contributo di illuminazione nella zona centrale, al disotto della quale è previsto il posizionamento del palcoscenico ellittico e/o sala 4, servito da un giro completo di gradini che rialzano di circa 1.40 m l’attuale nuova quota dei locali interni. Questo intervento consentirà inoltre di garantire la continuità dei locali in un’unica e continua manica polifunzionale con un incremento esponenziale di versatilità di distribuzione funzionale dell’intera struttura. L’ingresso alla struttura è previsto sul fronte ovest della manica dalla Via Pascal, all’angolo con Corso J.F.Kennedy, in corrispondenza degli accessi attualmente esistenti ma debitamente abbassati alla quota del marciapiede esterno. Le salette sono ipotizzate come delle cellule componibili con pareti e soffitti realizzati in materiale fonoassorbente su tutti i lati del parallelepipedo ad esclusione della parete che viene accostata alle pareti perimetrali della manica voltata. Gli attacchi e la distribuzione della componentistica tecnologica e impiantistica, per agevolare l’eventuale smontaggio e rimontaggio in caso di cambiamento temporaneo e funzionale degli spazi interni. sono localizzati esclusivamente sulla parete perimetrale della sala. Nelle planimetrie allegate sono evidenziate alcune delle diverse possibilità di allestimento degli spazi interni con le varie ipotesi di sale concerti e/o eventi musicali con foyer per la gestione ed accoglienza degli eventi, salette per la didattica e per i laboratori, spazi per associazioni musicali e corali, locali per la registrazione e per la gestione del suono e delle tecnologie audiofoniche, Esternamente le facciate manterranno l’attuale configurazione architettonica con la sola copertura e chiusura delle attuali vetrate mediante l’applicazione di una pannellatura opaca e isolata in leggero sfondato con finitura a vista di colore grigio. In modo tale da mantenere l’effetto simile di pieni e di vuoti attualmente presente. Le pavimentazioni dell’intera manica sarà realizzata con un getto in cls lisciato sopra al quale potrà essere sistemato un rivestimento in tessuto sintetico per eliminare i rumori fastidiosi del cammino durante i laboratori e gli eventi musicali.

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