Nuova biblioteca - Bressanone (BZ)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Comune di Bressanone - BZ

NUOVA BIBLIOTECA CIVICA

Realizzazione della nuova biblioteca civica in piazza Duomo - Partecipazione

 

Il progetto per la realizzazione della nuova biblioteca civica di Bressanone si sviluppa intorno al dibattito dell’integrazione di nuovi edifici funzionali, in continuità e accostamento non dominante, con edifici e contesti ambientali di alta rilevanza storico architettonica. Il lotto d’intervento è attualmente occupato da edifici di diversa valenza e identità architettonica che richiedono mirati e misurati inserimenti alla scala esecutiva, insieme alla puntuale demolizione dei corpi aggiunti e realizzati in epoca recente. La contiguità dell’area con la piazza del Duomo e con il centro storico cittadino impone un approccio cauto nella definizione delle volumetrie e degli affacci verso la Via Bruno, verso il giardino esistente posto a est e rispetto alla vista aerea che connota l’integrazione urbanistica dell’intervento. Con queste premesse il progetto prevede, in aderenza con gli edifici esistenti sotto tutela, la realizzazione di volumi “cerniera” a doppia o tripla altezza, aggregati fra loro e coperti da falda semplice appoggiata al fronte sud dell’ex episcopio. Questa interposizione consente di staccare, a distanza variabile dai tre ai sei metri, i nuovi solai della biblioteca dalle pareti degli edifici storici. Tra questi volumi di forma semplice, si sviluppa e si incastra la scala di sicurezza che collega il piano sottotetto 2 esistente, posto a quota di 11.90 m., con il nuovo giardino pensile previsto a quota di circa 7.20 m. Coperta da tettucci spioventi, sostenuti da montanti di legno appoggiati alla struttura in acciaio, la scala è formata da rampanti laterali in lamiera di acciaio acidato (cosciali), collegati fra loro da pedate e pianerottoli di sostegno e di controventatura ai quali sono appoggiate e ancorate a secco le lastre in pietra locale che ricoprono l’intero percorso. I tamponamenti esterni sono intelaiati da pilastri di legno squadrato per l’ancoraggio delle tavole di larice locale – disposte orizzontalmente e lavorate alla sega con forature di dimensioni variabili, chiuse con finestrelle apribili e direzionate secondo visuali mai ortogonali ai prospetti laterali. L’effetto di pelle corrugata in legno che si ottiene ha lo scopo di direzionare la captazione e la diffusione della luce naturale ed artificiale lungo tutto il percorso di discesa e/o di ascesa. Il corpo principale, che contiene la nuova espansione della biblioteca, è di due piani fuori terra, interamente coperti da giardini pensili modellati a gradonate e a parterre. Le terrazze di circa 45 cm. di altezza che si ottengono, discendono dal giardino pensile previsto alla quota di 7.20 m. sino al giardino esistente presente alla quota 0.00 m., scandite da colonne circolari in calcestruzzo bocciardato. Tra le colonne sono sistemati dei listellati frangisole di legno funzionali ad evitare il surriscaldamento solare sulle vetrate retrostanti che chiudono i locali dei due piani del nuovo volume. Affiancata al corpo esterno delle scale dell’ex Finanza è presente la “torre” ascensore che, insieme alla scala di sicurezza, al volume ligneo del torrino cafè e al corpo vetrato, posti rispettivamente ad est e a ovest della scala di sicurezza, costituiscono l’insieme degli elementi di polarizzazione e di connessione dell’intero nuovo complesso architettonico. La nuova manica contiene al piano terra il locale a tripla altezza dell’Internet Cafè – contiguo al reparto saggistica, al piano primo gli spazi dedicati alla narrativa – accessibili dalle passerelle metalliche aeree – e al piano secondo, il giardino pensile e la passerella che collega i locali del Tribunale con il giardino medesimo. Al piano primo sono presenti inoltre l’emeroteca, ubicata nel corpo dell’ex Finanza, l’area destinata ai ragazzi e ai bambini e alcuni locali flessibili da adibire all’occorrenza a sala incontri e/o presentazioni in alternativa temporanea della ludoteca e della sala per la narrativa. All’ingresso di Piazza del Duomo è prevista la demolizione del muretto e della recinzione esistente e la realizzazione di una nuova cancellata formata da barre tonde di ferro pieno con andamento sommitale curvilineo, di altezza simile a quella del filo superiore della balconata dell’edificio presente sul fianco ovest. Anche da via Bruno come dalla piazza Duomo sarà possibile accedere ai locali della biblioteca e dei servizi automatici 24 ore del Box self e dell’infoteca per migliorare la permeabilità e la fruibilità della struttura. Le strutture dei solai saranno in legno lamellare con impalcati misti e collaboranti di legno e cls armato, debitamente protetti e resistenti al fuoco secondo le normative previste. L’intera struttura portante, che dovrà rispondere alle normative antisismiche vigenti, verrà collegata ad una fondazione a platea in c.a., contenuta nei 60 cm di profondità massima consentita per non interessare i substrati aventi valenza archeologica. L’impianto antincendio è ipotizzato con un sistema di spegnimento ad acqua nebulizzata ad alta pressione corredato da adeguato sistema di rilevazione fumi. Il nuovo disegno del giardino est, con al centro l’ellisse, è orientato sulla diagonale che unisce il nuovo ingresso da Via Bruno con l’ingresso all’Internet Cafè posto sul lato opposto nord ovest, ai piedi della torretta di servizio del bancone. Il muro in ciottoli di pietra, che separa l’area con la via Bruno, verrà conservato e valorizzato lungo tutto il percorso divenendo parapetto per l’affaccio sulla via dal gradone sud posto alla quota di 3,15 m. Le specie utilizzate per l’allestimento dei giardini sono costituite da alberatura di Meli da fiore, presenti intorno all’ellisse e a salire agli angoli delle gradonate che costeggiano la via. Gli arbusti disposti in modo puntiforme hanno il compito di incanalare le visuali prospettiche interne. Il giardino pensile superiore, dotato di querce a portamento colonnare in vasche, rimarcano dalla via e dal giardino la presenza della scala divenendone parte integrante. Tutte le strutture lignee (pergolati e frangisole) sono costituite da specie vegetali rampicanti e ricadenti (edera, rose, clematidi) che, nel rivestire le colonne e i muri perimetrali, rinforzano il legame tra architettura e natura. Il giardino ellittico con percorsi a raggiera, accessibile direttamente dalla via Bruno e indirettamente dalla piazza, date le dimensioni e l’ambito raccolto sui quattro lati, si presta al disegno di matrice formale costituita da siepi di bosso con anditi fioriti e profumati. Sul lato est del medesimo, a filtro delle vetrate sulle quali si affacciano le aree di lettura del piano terra, è predisposto l’impianto delle specie rampicanti e ricadenti. Il tappeto erboso dei diversi giardini e delle gradonate è composto da miscugli di specie erbacee idonee alle condizioni pedoclimatiche locali, resistenti al calpestio, azoto-fissatrici con ridotta necessità di bassa manutenzione ed irrigazione. Ogni locale e servizio ai vari piani è totalmente accessibile in ogni sua parte. Non esistono pertanto barriere architettoniche che impediscano o limitino l’utilizzo della struttura pubblica. Anche il piano sottotetto 2 del Tribunale all’occorrenza potrebbe essere reso accessibile predisponendo un collegamento con una passerella aerea tra l’ascensore già presente e l’ingresso ai locali posto sul fronte sud. Anche il giardino pensile, posto a quota 7.20 m, è accessibile con l’utilizzo dell’ascensore previsto.

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