Villa della Regina - Torino (TO)

studiobrunetti - Architetto Mario Brunetti

 

 

Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Regionale del Piemonte - TO

VILLA DELLA REGINA

Concorso per la nuova manica di accoglienza - Partecipazione

 

L’ipotesi progettuale che ha per oggetto “Villa della Regina – il concorso per la nuova manica accoglienza” si pone come momento di riflessione e dibattito sul tema dell’integrazione di nuovi corpi di fabbrica in contesti paesistici e ambientali di grande valenza storico-architettonica. La nuova manica, destinata all’accoglienza e alla comunicazione dei visitatori, si presenta con un volume saliente formato da terrazze realizzate con parapetti a gradoni in muratura di mattoni, allestiti a fioriere per il contenimento di giardini pensili fioriti alternati da rampe con pendenza massima del 6%. Questa conformazione volumetrica consentirà al visitatore di collegare l’attuale piano del giardino all’italiana – posto alla quota di -1.18 m – con il piano del giardino–boschetto pensile, previsto a copertura della manica tecnologica esistente, godendo, lungo il percorso di rampe e scalette, del susseguirsi di colori, profumi, rumori, suoni e sensazioni predisposte nei vari ambiti dei terrazzamenti. Verso la villa il nuovo edificio si presenta con una sequenza di pilastri in mattoni faccia vista, appoggiati alla struttura muraria originaria di fondazione dell’antica citroniera, della quale sono ripresi gli interassi delle arcate attualmente visibili a filo del piano di campagna e raffigurate nel rilievo architettonico. I locali destinati all’accoglienza e alla comunicazione dei visitatori, sistemati alla quota di circa -4.00 metri, saranno accessibili dal camminamento sotterraneo lungo circa 25 metri e ricavato al di sotto dell’attuale giardino. In detto percorso potranno essere localizzati pannelli informativi sulla visita che seguirà e sui servizi ed eventi culturali che la struttura sarà in grado di offrire, oltre alla biglietteria, il book shop, allestimenti tematici e mostre temporanee accessibili anche da utenti in visita ai soli giardini e al parco. All’ingresso della nuova manica sono localizzati l’ambito destinato al corpo di guardia e alla validazione dei biglietti, la postazione per il personale addetto alla sicurezza e al controllo video delle sale e dei visitatori. Sul lato ovest è presente un pozzo di luce al di sotto del quale è ricavata – al piano pavimento e internamente ai muri di fondazione di parte del vecchio palazzo Chiablese – una fontana con giardino di piante acquatiche, separata con l’interno dei locali da vetrate isolate. La struttura di copertura, appoggiata ai pilastri in c.a. rivestiti in mattoni, è sostenuta da travature in acciaio acidato sulle quali è posata la soffittatura in tavolato di legno con i relativi pacchetti isolanti e impermeabilizzanti previsti per l’allestimento dei giardini pensili e delle rampe di accesso. La sala seminterrata misura circa 25 metri di lunghezza per una larghezza di circa 11 metri con un’altezza variabile compresa tra i 3 metri e i 5 metri. Gli ambiti funzionali richiesti, quali la piccola sala riunioni, le sale proiezioni e le postazioni multimediali, sono ricavabili con la sistemazione di pareti mobili fonoassorbenti di rapido smontaggio di circa 2.50 metri di altezza. Detta flessibilità consentirà all’occorrenza di disporre di spazi unitari di maggior respiro da allestire per eventi occasionali e attività didattiche aventi capacità ricettiva di circa 150 persone. La caffetteria, con annesso piccolo servizio di ristorazione, è sistemata in prossimità degli attuali servizi igienici alla quota di circa -0.37 metri. Il suo accesso senza barriere è consentito attraverso una piccola rampa dall’angolo nord est del giardino, dal seminterrato e dal giardino pensile mediante l’ascensore posizionato a fianco della scala che collega i due piani. Sia il locale seminterrato che la caffetteria sono provvisti di finestrature sul fronte giardino e di cupolini zenitali captanti in numero adeguato, dissimulati nei terrazzamenti e lungo il percorso. La manica esistente, destinata alle centrali tecnologiche, verrà rivestita con muratura di mattoni a vista e pergole in modo da integrarsi con la nuova struttura e con il sistema di giardini pensili. La rampa di salita nord viene trasformata in scaletta per garantire maggiore sicurezza contro lo scivolamento – data la considerevole pendenza presente. Di fianco, nello spazio dell’aiuola, saranno sistemate fioriere a gradoni rivestite in muratura che consentiranno di definire e proteggere il percorso sino allo sbarco sul parterre adibito a giardino-boschetto e segnalato dalla fuoriuscita del medesimo sulla scalinata.

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